Ogni piatto che prepariamo quotidianamente, in un certo qual modo, è un piccolo esperimento scientifico: portiamo letteralmente la scienza nel piatto perché lo andiamo a comporre dai carboidrati alle fibre alle proteine, ad esempio, così come nel caso della pasta al tonno degli universitari.
L’alimentazione quotidiana per ognuno di noi si compone di diversi elementi: sappiamo già che il nostro corpo ha bisogno prevalentemente di alcuni componenti importanti, così come nel caso di un piatto composto, come indicato precedentemente, da fibre, carboidrati e anche proteine.
Successivamente, poi, bisogna decidere anche quali di questi elementi introdurre nel piatto attraverso il cibo: le proteine, ad esempio, possono venire dalla carne rossa, bianca oppure dal pesce, ma ci sono anche le proteine vegetali.
Un mix di scelte tra alimenti tra i quali scegliere. Questa volta puntiamo direttamente ai benefici derivanti dalla pasta, che contiene il 14% di proteine (incluse quelle del glutine), così come il 75% di carboidrati principalmente derivanti dall’amido. E tutto non finisce di certo qui, perché abbiamo anche il 2% di fibre vegetali, quantitativo che aumenta se facciamo riferimento alla pasta integrale.
Questa pasta al tonno è stata rinominata “degli universitari” per una questione di consuetudine: infatti si parla di una categoria di ragazzi che si approccia alla vita da sola, staccandosi da casa e che quindi deve imparare a mettersi in gioco in cucina. La pasta al tonno è il perfetto connubio tra tempo e risultato: la cucini in poco e la servi a tavola. Insomma, in meno di 10 minuti sarà subito pronta.
Inoltre unisce i benefici della pasta, che sono quelli che abbiamo indicato precedentemente, insieme a quelli del tonno, ovviamente in scatola, che è una proteina che possiamo prendere facilmente. Non ha bisogno di essere cotta perché già lo è: parliamo di circa 159 kcal, con circa l’8% di grassi, a cui possiamo aggiungere valori come 70 mg di colesterolo e circa 21,5 g di proteine. Tra gli elementi che dobbiamo considerare, poi, ci sono anche gli omega 3.
Sulla base di tale motivazione, dunque, la pasta al tonno degli universitari è diventata in men che non si dica il perfetto piatto unico del quale abbiamo bisogno quando non abbiamo tempo da dedicare alla cucina. Persino io stessa la preparo almeno una volta ogni due settimane, quando non ho voglia di cucinare o, più semplicemente, non ho tempo. Gli unici ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
Il punto di forza di questo piatto sta nella velocità, quindi prendi una pentola abbastanza capiente, versa all’interno l’acqua e quando arriva a bollore aggiungi la pasta e il sale. Non dimenticare che il quantitativo che ti ho appena consigliato, però, è adatto a tre persone o, ancor meglio, a quattro.
Lascia cuocere la pasta tenendo conto dei tempi sulla confezione, ma scegli la cottura al dente. Leggendo le istruzioni riportate sulla confezione della pasta, poi, ti renderai conto che è già tutto scritto: a seconda del formato serviranno 10 minuti per una cottura completa oppure 8 minuti per quella al dente. Come ti ho spiegato precedentemente, però, dipende dal formato, quindi accertati sempre leggendo i suggerimenti di cottura indicati dal produttore.
In questo frangente, poi, tira fuori le scatolette dalla dispensa, prendi una forchetta, apri l’involucro e schiaccia in modo tale da tirar fuori quanto più possibile l’olio di conservazione. Per quanto buono e adatto a preservare il tonno, una volta messo nel piatto non andrà a dare soltanto un apporto calorico maggiore, ma anche il gusto cambierà molto. A me non piace il sapore dell’olio in eccesso, ma questo dipende prevalentemente da un gusto personale.
A ogni modo, quando la pasta sarà pronta, raggiungendo la cottura al dente, butta via l’acqua di cottura e metti all’interno il tonno con il prezzemolo, mescolando il tutto e lasciando la fiamma accesa al minimo, in modo tale da ottenere un effetto “rosolato”. Puoi anche decidere di trasferire tutto in una padella antiaderente, ma dipende sempre da quanta voglia hai di lavare i piatti dopo.
A ogni modo, metti una bella spolverata di parmigiano sul tuo piatto e sarà pronto per essere servito in tavola: il perfetto equilibrio tra proteine, fibre e carboidrati… tutto in un solo piatto.
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