Nel corso degli anni sono state pubblicate numerose notizie che riguardano proprio il botulino nelle conserve, ma bisogna imparare a riconoscere i segnali di questa proliferazione batterica: non si tratta soltanto di cattivi odori o di fuoriuscita di liquido, ma di segnali che non andrebbero mai sottovalutati.
Il botulino rimane un vero e proprio pericolo per l’uomo: basta davvero pochissimo, una piccola disattenzione, per ritrovarsi esposti a una proliferazione batterica pericolosa, che può diventare anche mortale.

Potremmo citare davvero numerosi esempi a suo supporto, come il caso della mamma e della figlia quindicenne che in Campania sono venute a mancare improvvisamente, presumibilmente dopo aver ingerito cibo contaminato da botulino. Un caso sul quale si sta ancora indagando, nel tentativo di capire cosa sia successo davvero alle due donne.
Ecco perché imparare a capire quali possano essere i segnali e riconoscerli diventa molto più importante di quanto, in realtà, si possa immaginare.
Botulino nelle conserve: come riconoscerlo?
Questa è una delle tematiche che ci si pone più spesso, tenendo conto anche di evidenti dati scientifici e dichiarazioni rilasciate da un esperto come Matteo Bassetti. Il prof., infatti, così come riporta anche il sito Affaritaliani.it, ha spiegato che l’Italia è tra i primi Paesi in Europa a denotare poca conoscenza circa gli alimenti che vengono serviti in tavola. In particolar modo, l’attenzione dell’esperto si è concentrata proprio sul botulino, affermando che purtroppo la nostra nazione è stabilmente una delle nazioni con il più alto numero di casi relativi alla contaminazione batterica rispetto alle altre nazioni dell’Unione Europea.
Sulla base di tale motivazione, infatti, diventa davvero molto importante imparare a capire quali siano i segnali legati al botulino e come riconoscerlo nelle conserve. Questo perché ci sono segnali tangibili che non andrebbero mai sottovalutati, come quelli che ti stiamo per suggerire.
Se noti questo nelle conserve, allora non mangiarle assolutamente
L’Italia ha una forte tradizione legata alla preparazione di conserve fatte in casa, motivo per cui bisogna imparare a riconoscere quali possono essere i segnali del botulino e soprattutto ad agire nel modo corretto per evitare contaminazioni batteriche di vario tipo.
Tra i segnali che non vanno in alcun modo sottovalutati per quanto riguarda il botulino, dunque, troviamo la presenza di coperchi bombati o gonfi, perché questo denota la possibile presenza di gas all’interno della conserva alimentare.
In questi casi specifici, poi, possiamo notare la presenza di odore rancido, ma anche fuoriuscita di liquido all’apertura, soprattutto quando il sottovuoto è stato gravemente compromesso. Nel momento in cui ci troviamo di fronte a questo tipo di problematiche, dunque, ciò che dovremmo fare innanzitutto è evitare di mangiare ciò che c’è all’interno della conserva e, nel caso in cui l’avessimo fatto e ci trovassimo di fronte a sintomi come gastroenterite, nausea, vomito, crampi addominali e diarrea, oppure nei casi più gravi paralisi muscolare, palpebre cadenti, bocca secca, vista doppia e difficoltà a parlare e deglutire, è importante recarsi al pronto soccorso più vicino e spiegare ai medici cosa si è mangiato nel corso delle ultime quarantott’ore e, se possibile, portare con sé anche la conserva che potrebbe essere l’oggetto “incriminato” del nostro malessere.





