Miele diventato duro? Non è scaduto: il trucco termico per riportarlo allo stato liquido senza distruggere gli enzimi

Qualche giorno fa ho avuto una brutta sorpresa. Il miele era diventato duro e ho subito pensato che fosse scaduto. Poi però mi sono ricordata del trucco termico: ho subito capito che non era andato a male, ma aveva soltanto bisogno di un piccolo aiuto per tornare al suo stato naturale.

Bisogna sempre prestare moltissima attenzione a tutti gli alimenti che decidiamo di introdurre all’interno della nostra dieta; questo vale anche nel caso del miele. Molto spesso apriamo le dispense e questo diventa il grande assente della scena, ed è un gravissimo errore.

Miele che diventa duro si può mangiate - Lamigorgonzola.it
Miele che diventa duro si può mangiate – Lamigorgonzola.it

Introdurre in modo equilibrato il miele, ad esempio a colazione, messo su una fetta biscottata oppure su una fetta di pane, ci permette di dare al corpo nell’immediato una botta di energia, tra antiossidanti e proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.

Inoltre, la presenza di glucosio e fruttosio fa sì che tali sostanze vengano assorbite facilmente e trasformate in energia, e non solo. Tornando alle proprietà antibatteriche, il miele viene considerato un antibiotico naturale, ottimo per il trattamento di infezioni o per aiutare nella guarigione dal mal di gola. Ma qui entra in gioco la consistenza, perché si deve imparare a conoscere il miele e i cambiamenti che può fare nel tempo, così da evitare di sbagliarci e credere che sia scaduto.

Il miele duro non è scaduto, ma fai attenzione all’etichetta

Come indicato precedentemente, infatti, recentemente mi è successo qualcosa di davvero molto particolare. Ho aperto un barattolo di miele che tenevo da qualche tempo in dispensa e mi sono subito resa conto di qualcosa che mi ha messo in allarme. Quando ho messo all’interno il cucchiaino, la sua consistenza era dura, quindi la prima cosa che ho fatto è stata andare a controllare la data di scadenza, ma mi sono resa conto che il termine fissato dal produttore era ancora molto lontano.

Subito dopo ho cominciato ad avere il timore che fosse andato a male, ma da una breve ricerca ho scoperto che il miele, anche se è un alimento che di fatto non scade facilmente, ha un tempo di consumo consigliato e solitamente coincide con il termine minimo previsto dall’etichetta, che di norma è di 2-3 anni.

A quel punto, appurato che non vi erano muffe sulla superficie, schiuma, bolle, odore alcolico o segni di fermentazione con quel retrogusto acido, ho subito capito qual era la cosa giusta da fare: il trucco termico.

Riscaldalo e torna al suo stato naturale

La premessa da fare in questo caso, però, è la seguente: il miele andato a male non diventa duro, ma piuttosto particolarmente liquido ed è molto spesso accompagnato da un odore pungente.

Miele che diventa duro si può mangiate - Lamigorgonzola.it
Miele che diventa duro si può mangiate – Lamigorgonzola.it

Qui entra in gioco il trucco termico: fai in modo di riscaldare il miele e di farlo arrivare alla temperatura di circa 40 gradi. Puoi tranquillamente tenerlo tra le mani per qualche minuto oppure avvolgerlo in un panno riscaldato sul termosifone, così da evitare che la temperatura sia troppo alta. Non utilizzare la tecnica del bagnomaria o del microonde, perché questi due metodi porterebbero il calore a una temperatura più elevata di quella indicata in precedenza, rovinando così l’alimento. Oltre i 45 gradi gli enzimi vengono distrutti.

Dopo aver effettuato quest’operazione, dunque, ti sarai resa conto che il miele sarà ritornato alla sua consistenza densa, ricordando che il cambiamento è stato dovuto prevalentemente alle temperature fredde dell’inverno.

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