Dimenticate la vostra cucina, così come l’avete sempre immaginata e vissuta, quel triangolo che determinava le vostre abitudini ormai non esiste più. Cambia l’organizzazione e cambieranno anche le abitudini: il triangolo piano cottura, lavandino e frigorifero da cucina è ormai superato.
Negli anni abbiamo avuto modo di vedere come sia cambiato il disegno e la concezione di cucina sotto molteplici punti di vista. È necessario tenere conto del fatto che questa stanza solitamente viene arredata e organizzata tenendo conto delle proprie abitudini, le quali molto spesso nascono da tradizioni persino familiari tramandate di generazione in generazione.

Il concetto del vecchio stile di cucina è quello di avere tutto a portata di mano, soprattutto tre degli elementi più essenziali devono essere vicini e fare in modo che durante la preparazione degli alimenti oppure la semplice pulizia nella stanza possano essere facili da raggiungere.
Per intendere meglio quello che stiamo dicendo basta salvare la vostra cucina per comprenderne meglio l’organizzazione. Abbiamo sempre il piano cottura accanto al lavandino e molto spesso in mezzo troviamo un piano di lavoro, alle spalle o comunque di lato invece troviamo il frigorifero, a meno che non sia agganciato alla stessa cucina. Quindi, perché è stata diffusa la notizia dell’addio al triangolo?
Non pensarci più: il triangolo della cucina ormai è superato
Nel momento in cui parliamo del triangolo della cucina, dunque, facciamo riferimento alla disposizione dei mobili. Solitamente siamo abituati a vedere la classica parete attrezzata da cucina con tutto messo sul lato, uno dopo l’altro: piano cottura, lavandino e anche frigorifero a incasso. Negli anni però si è ramificata sempre più spesso l’abitudine di creare un triangolo e questa vede la disposizione sempre di piano cottura e lavandino vicini, mentre il frigorifero distaccato e, a volte, questo si trova o dietro oppure su un lato, destro o sinistro.
Con questa disposizione, come possiamo facilmente intuire, andiamo a realizzare davvero un triangolo, che poi diventa anche ottimizzazione del tempo durante la preparazione degli alimenti, perché avendo piano cottura e lavandino vicini sarà sufficiente avere in prossimità un tavolo da lavoro per potersi gestire meglio. Il frigorifero posto all’interno di questo triangolo ci permette di prendere gli ingredienti al suo interno senza doverci allontanare troppo o distarci, ad esempio, dalla cottura.
Questa predisposizione, però, che ha caratterizzato le abitudini quotidiane di moltissime persone ormai non esisterà più. Vi è un cambio di tendenza che non riguarda soltanto l’organizzazione degli spazi ma anche le abitudini di vita in cucina che inevitabilmente, col tempo, sono cambiate.
Cambiano le priorità in casa: richiesta la zona bevande
La casa, dunque, non viene più vista come un focolare dove vivere nel quotidiano con la famiglia e fare in modo che questa sia solo esclusivamente funzionale alle esigenze meramente materiali e pratiche. La casa diventa un luogo d’incontro dopo un lungo giorno trascorso fuori, al lavoro oppure per motivi di studio; questa diventa l’angolo dove coccolarsi e scaricare lo stress.

Cucinare non è più un atto dovuto, ma diventa un piacere, quindi anche il triangolo pensato in modo funzionale alle necessità non serve più, ma si guarda più a sistemi autonomi che al tempo stesso possono essere flessibili e funzionali a seconda dell’esigenza del singolo e non della consuetudine. Innanzitutto, parlare di triangolo è riduttivo, perché ormai la figura di riferimento è più che altro un quadrato, in quanto agli elettrodomestici essenziali dobbiamo aggiungere la lavastoviglie, che molto spesso viene eletta come uno degli elettrodomestici prioritari insieme al frigorifero.
Poi è nata anche la necessità di creare una zona bar con tanto di cantinetta, per avere un after-work e uno spazio di relax proprio all’interno dell’abitazione, che possa trasformarsi in un punto di ritrovo in caso di cene formali.
Quindi, non cambia più soltanto l’abitudine di vivere la casa, ma anche il modo di concepirla, diventando così sempre più funzionale alle proprie esigenze di relax dopo un faticoso quotidiano, sulla quale costruire le abitudini di vita quotidiana e non viceversa.





